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Il Rapporto è stato realizzato nell’ambito del progetto REFLEX (Reconciliation and Flexibility: reconciling new work and care needs) ideato e coordinato dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri e realizzato insieme all’Università Roma Tre e all’Istituto per la Ricerca Sociale. L’obiettivo è quello di fornire una panoramica dei principali approcci e metodi di welfare aziendale con un particolare focus sul tema della conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare.
È stato pubblicato a fine ottobre l’indice sull’uguaglianza di genere, strumento per misurare i progressi della parità di genere nell’UE, sviluppato dall’EIGE. L’indice 2022 ha come focus tematico l’assistenza non retribuita durante il primo anno di pandemia Covid-19 che si basa sull’indagine Gender equality and the socio-economic consequences of the COVID-19 crisis, realizzata nel 2021.
Microsoft ha pubblicato la nuova edizione del Diversity & Inclusion Report 2021, documento che fotografa come diversità ed inclusione siano integrate nella cultura aziendale. Con il report l’azienda conferma il proprio impegno a tutelare i diritti di tutte le persone senza distinzione di genere, etnia, condizione fisica e orientamento sessuale.
Welfare aziendale e territoriale a misura di artigiani, micro e piccole imprese” e? un progetto promosso tra luglio 2019 e aprile 2021 dalla CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa) del Piemonte nell’ambito della strategia regionale di innovazione sociale “We.Ca.Re” (Welfare Cantiere Regionale) e, nello specifico, del bando “Disseminazione e diffusione del welfare aziendale tramite enti aggregatori”. Il report è frutto del lavoro congiunto di Federico Razetti e Valentino Santoni, con la supervisione di Franca Maino.
Il Covid ha cambiato il significato del welfare aziendale: l’impresa al centro della comunità e una nuova consapevolezza del ruolo sociale dell’impresa. Con il welfare aziendale le PMI oggi sostengono le priorità del PNRR con un impatto su: salute, donne, giovani, famiglie e comunità. Il welfare aziendale continua a crescere: oltre il 64% delle piccole e medie imprese italiane ha superato il livello iniziale; in 6 anni le imprese più attive nel welfare sono più che raddoppiate.
Quadro informativo presentato, in occasione dell’audizione della Dott.ssa Linda Laura Sabbadini – Direttore della Direzione centrale per gli studi e la valorizzazione tematica nell’area delle statistiche sociali e demografiche, Istituto Nazionale di Statistica, il 22 giugno 2021 alla XI Commissione (Lavoro pubblico e privato) della Camera dei deputati. “L’analisi muove dall’indicatore europeo, Gender pay gap, declinato secondo le sue dimensioni più rilevanti, per soffermarsi sulla scarsa partecipazione delle donne al mercato del lavoro, ove più spesso si collocano in posizioni di relativo svantaggio, indagando infine, con appropriate metodologie statistiche, le determinanti dei differenziali salariali di genere al netto delle differenze imputabili alle caratteristiche della posizione lavorativa, dell’individuo e dell’impresa”.
Nell’ambito del progetto REFLEX (Reconciliation and Flexibility: reconciling new work and care needs) ideato e coordinato dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri e realizzato insieme all’Università Roma Tre e all’Istituto per la Ricerca Sociale, è stato realizzato un Catalogo delle misure e delle iniziative di conciliazione vita lavorativa e vita privata con l’obiettivo di presentare in maniera chiara e sistematica le iniziative svolte nelle imprese coinvolte nel progetto al fine di conoscere e analizzare specifiche pratiche/progettualità esistenti in azienda per tutto il personale o per gruppi specifici di lavoratrici e lavoratori.
Il Working Paper realizzato da IRES Toscana (Istituto di Ricerche Economiche e Sociali) in collaborazione con CGIL Toscana fornisce una prima analisi sull’impatto dello smart working nell’organizzazione di vita e di lavoro delle lavoratrici in Toscana in seguito all’emergenza sanitaria da Covid-19. La ricerca è caratterizzata da una prima parte normativa, che fornisce i riferimenti legislativi sull’utilizzo della modalità di lavoro agile, e da una una seconda dedicata all’indagine qualitativa sull’impatto dello smart working nell’organizzazione di vita e di lavoro delle lavoratrici in Toscana e delle modalità con cui si sono affrontati problemi e potenzialità del lavoro a distanza.